Due isole a portata di sguardo
Da Rena Majore, nelle giornate limpide, la Corsica non è un'idea astratta: è una linea di costa all'orizzonte. Fra le due isole ci sono le Bocche di Bonifacio, un braccio di mare largo appena una dozzina di chilometri nel punto più stretto. E il collegamento più breve fra Sardegna e Corsica parte proprio qui vicino, dal porto di Santa Teresa Gallura, a una decina di chilometri dagli appartamenti.
La traversata
I traghetti fra Santa Teresa e Bonifacio operano tutti i giorni e la traversata dura circa cinquanta minuti, un'ora a seconda della compagnia. Orari e tariffe cambiano con la stagione e con il meteo — nelle Bocche il vento può farsi sentire — quindi vanno controllati direttamente sui siti delle compagnie nei giorni precedenti.
La scelta più semplice, per una gita in giornata, è partire a piedi: Bonifacio si visita camminando, e il porto è ai piedi della città. L'auto ha senso solo se volete spingervi più lontano nel sud della Corsica.
Anche la traversata è parte della gita. Uscendo dal porto di Santa Teresa si lascia alle spalle la costa granitica della Gallura e, dopo pochi minuti, davanti comincia ad apparire la linea bianca delle scogliere corse: un cambio di paesaggio netto, dal granito al calcare, che in meno di un'ora racconta la differenza fra le due isole. Nelle giornate limpide vale la pena restare all'aperto sul ponte.
L'arrivo: un porto dentro la roccia
Arrivare a Bonifacio dal mare è uno spettacolo in sé. La città occupa l'estremità meridionale della Corsica — è il comune più a sud della Francia metropolitana — e il porto si trova in fondo a una stretta insenatura simile a un fiordo, chiusa da falesie di calcare bianco. In alto, sul bordo delle scogliere, le case della città vecchia sembrano sospese sul vuoto.
Un po' di storia
Il sito è abitato da migliaia di anni, ma la città prende il nome da Bonifacio II di Toscana, che nell'833 la rifondò come difesa contro le incursioni saracene. Per secoli fu genovese, e ancora oggi un piccolo numero di persone parla il dialetto ligure bonifacino; passò alla Francia con il trattato di Versailles del 1768. Anche qui, come a La Maddalena, incontriamo il giovane Napoleone, che nel 1793 comandò per qualche mese la guarnigione della fortezza.
Cosa vedere
La visita comincia salendo dal porto alla città alta, racchiusa nelle mura: vicoli stretti, case alte, scorci improvvisi sul mare. Qui si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore, del XII secolo, in stile romanico pisano.
Il simbolo di Bonifacio è però la Scala del Re d'Aragona: 187 gradini scavati nella falesia calcarea con una pendenza di circa 45 gradi, che scendono fino al livello del mare. La leggenda vuole che l'abbiano scavata in una sola notte i soldati di Alfonso V d'Aragona durante l'assedio del 1420; in realtà fu opera dei frati francescani, che così raggiungevano una sorgente di acqua dolce alla base della scogliera. È monumento storico francese; la discesa è impegnativa e richiede scarpe adatte.
Chiudete la visita con una passeggiata lungo il bordo delle falesie: è da lì che si capisce davvero la forma della città, e nelle giornate limpide si vede la costa sarda dall'altra parte delle Bocche.
Consigli per la giornata
- Prenotate l'andata al mattino e il ritorno nel tardo pomeriggio, controllando i collegamenti del giorno.
- Scarpe comode: la città alta è tutta in salita, e la Scala del Re d'Aragona è ripida.
- Portate una giacca: sulle Bocche anche d'estate il vento può rinfrescare la traversata.
- Tenete conto del meteo: con mare molto mosso le corse possono subire variazioni.
Due isole in una vacanza
Da MajoreBlueHorizon il porto di Santa Teresa Gallura è a una decina di chilometri: con il soggiorno minimo di 7 notti c'è tutto il tempo per una giornata in Corsica.
