Un parco nazionale fatto soprattutto di mare
L'Arcipelago di La Maddalena è uno dei motivi per cui il nord della Gallura è conosciuto nel mondo. Dal 1994 è parco nazionale: la legge istitutiva è di quell'anno, mentre l'ente parco è stato costituito nel 1996. Comprende tutte le isole e gli isolotti del comune di La Maddalena, con circa 5.100 ettari di terra e oltre 15.000 di mare: quasi l'ottanta per cento del parco è acqua.
Le isole principali sono sette: La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli. Solo La Maddalena e Caprera sono raggiungibili in auto; le altre si visitano via mare.
Il parco fa parte anche del santuario internazionale per la tutela dei mammiferi marini, e le sue isole sono fatte dello stesso granito che si incontra lungo la costa di Aglientu: rocce rosate modellate dal vento, cale di sabbia chiara, acqua trasparente. Guardando l'arcipelago dal mare si capisce perché sia stato protetto: è un paesaggio che resta tale solo se non viene consumato.
Come arrivare da Rena Majore
La porta dell'arcipelago è Palau, sulla costa gallurese, a circa mezz'ora d'auto da Rena Majore. Da qui i traghetti per La Maddalena partono tutto l'anno, con numerose corse al giorno: la traversata dura fra i quindici e i venti minuti. Si può imbarcare l'auto oppure salire a piedi; in piena estate, chi vuole girare le due isole principali con calma trova comodo avere un mezzo proprio.
La Maddalena, il paese
La Maddalena è un comune di circa diecimila abitanti, sorto attorno al 1770. Ha una storia curiosa: nel 1793 l'isola respinse un tentativo di invasione francese a cui partecipò anche un giovanissimo ufficiale, Napoleone Bonaparte, e quella difesa è entrata nella tradizione della Marina italiana. Per secoli l'economia è ruotata attorno alle installazioni militari e alle cave di granito; oggi vive soprattutto di turismo.
Ogni anno, il 22 luglio, il paese festeggia la patrona Santa Maria Maddalena: la statua viene portata dalla chiesa fino al porto di Cala Gavetta e da lì in processione sul mare, con una corona di fiori deposta in acqua e i fuochi d'artificio la sera. Ne parliamo nell'articolo sulle feste d'estate.
Caprera e la casa di Garibaldi
Da La Maddalena si passa a Caprera attraverso il Passo della Moneta, collegato da un ponte-diga di circa seicento metri. Caprera è l'isola più verde dell'arcipelago ed è legata a un nome: Giuseppe Garibaldi, che vi abitò dal 1856 fino alla morte, nel 1882, e che qui è sepolto. La sua casa è oggi il Compendio Garibaldino, un museo visitabile; gli orari variano con le stagioni e vanno controllati sul sito ufficiale prima di partire.
La Spiaggia Rosa: si guarda, non si tocca
La spiaggia più famosa del parco è la Spiaggia Rosa di Budelli, resa celebre anche dal film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni. Il colore viene da minuscoli frammenti di organismi marini e di conchiglie, un equilibrio fragilissimo che il semplice calpestio può danneggiare. Per questo la spiaggia è in zona di tutela integrale: è vietato sbarcare e camminare sulla sabbia, tutto l'anno, e le violazioni vengono sanzionate. Si ammira dal mare, nel corso delle escursioni in barca.
Come organizzare la giornata
- Mattina: traghetto da Palau e giro di La Maddalena, con una sosta nel centro.
- Mezzogiorno: passaggio a Caprera attraverso il Passo della Moneta.
- Pomeriggio: il Compendio Garibaldino oppure un bagno in una delle cale dell'isola.
- In alternativa: un'escursione in barca fra le isole minori, che si raggiungono solo via mare.
Qualunque sia la scelta, ricordate che siete in un parco nazionale: niente sabbia o sassi portati a casa, rifiuti sempre con voi, e rispetto delle zone di tutela. È il prezzo, piccolo, per un mare così.
Un'escursione da una base tranquilla
Da MajoreBlueHorizon, a Rena Majore, Palau si raggiunge in circa mezz'ora d'auto: si parte al mattino e si torna la sera, con il parcheggio gratuito ad aspettarvi.
